Carissimi colleghi non stupitevi del titolo di questa Letterina di Natale del 2010 che prende lo spunto da quello di “Maledetti Architetti”, un famoso libro di un giornalista statunitense Tom Wolfe che se la prendeva genericamente con noi. Mi venne regalato negli anni ottanta da un carissimo amico-collega che non c’è più, Antonio Opassi ed ora, pur non avendo apprezzato le considerazioni dell’autore , lo tengo qui nella biblioteca casalinga per ricordarmi ogni tanto delle ingiuste qualunquistiche accuse che spesso ci vengono mosse (anche adesso).
Ed allora io dico “Benedetti Architetti” e non tanto soggettivandone il significato per auto-incensamento bensì per esaltare il più bel mestiere del mondo, che credo tutti noi amiamo anche se non riusciamo, almeno qui d